4.jpg

Newsletter

Legno come risorsa

Produrre energia pulita utilizzando una risorsa sicura e diffusa come il legno è una scelta sostenibile e possibile, soprattutto in una regione come la Toscana che è tra le più boscate d’Italia.
L’utilizzo delle biomasse prodotte con scarti agroforestali ha ricadute positive sul bosco anche tramite la realizzazione di tutti quegli interventi necessari alla manutenzione e al miglioramento del bosco con la conseguente riduzione del rischio di incendi, l’incremento di redditività per molte attività selvicolturali e la creazione di filiere economiche a sostegno delle aree rurali.
Il legno è una fonte di energia rinnovabile, sicura perché il suo utilizzo non produce nuova anidride carbonica, pulita?perché alla fine del processo restano solo sostanze naturali, già presenti nel nostro ambiente, in concentrazioni non tossiche per la salute e per l’ambiente.

  • La Toscana ha 1 milione e 156 mila 682 ettari di superficie forestale, pari al 51% del suo territorio;
  • la maggior parte dei boschi è di proprietà privata (85%);
  • il 15%, pari a 130 mila ettari, è di proprietà pubblica;
  • 110 mila ettari sono di proprietà regionale;
  • il bosco toscano è in prevalenza ceduo (75,6%), il 18,8% è rappresentato da fustaie e il rimanente 5,6% è irregolare;
  • la provvigione legnosa complessiva è di circa 124 milioni di metri cubi e l’accrescimento medio annuo è di circa il 4% annuo;
  • a questo patrimonio è possibile aggiungere sia gli scarti agricoli (potature, ramaglie ecc.) che si calcola in circa 700 mila tonnellate annue e, soprattutto, quelli forestali che sono scarti di lavorazione di manufatti di qualità (come mobili e prefabbricati in legno) o di materiali come la paleria;
  • a livello regionale sono diffusi i lavori di bonifica dei torrenti in montagna e nei fossi di bonifica nelle pianure come, ad esempio, quelli della Versilia, della Piana Pisana e Livornese e della Maremma;
  • si calcola che nel settore lavorino circa 10 mila 500 persone e le imprese interessate siano ad oggi circa 5 mila, in ambito sia pubblico che privato.

In Toscana dall’attivazione della filiera corta bosco-legno-energia si stima la creazione di una rete diffusa di piccoli impianti, inferiori a 1MW, per la produzione di energia elettrica e termica (cogenerazione) per un totale di 70 megawatt, alimentati dalle biomasse agroforestali di scarto presenti sul territorio regionale.