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Glossario

Biomasse agroforestali
Per biomasse agroforestali si intende il materiale vegetale proveniente dalla manutenzione forestale, dagli scarti agricoli (ad esempio potature e ramaglie), da quelli forestali che sono scarti di lavorazione di manufatti di qualità (come mobili e prefabbricati in legno) o di materiali come la paleria e, infine, le parti vegetali provenienti dalla bonifica dei torrenti in montagna e nei fossi di bonifica nelle pianure.
 
Cogenerazione
È la produzione contemporanea di energia elettrica e calore da parte di un impianto (impianto di cogenerazione) al fine di una più razionale utilizzazione dell’energia fornita. In generale, in una centrale termoelettrica oltre il 50% dell’energia fornita sotto forma di calore viene perso nell’ambiente. Il rendimento complessivo di un impianto di cogenerazione, invece, può aumentare fino all’80-90%, il che è tanto più importante quanto più è elevato il costo dell’energia.
 
Energia rinnovabile
Con il termine energie rinnovabili si intendono quelle forme di energia generate da fonti di energia che per loro caratteristica si rigenerano o non sono "esauribili" nella scala dei tempi "umani" e il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future. Sono dunque forme di energia alternative alle tradizionali fonti fossili, sono energie pulite ovvero non immettono in atmosfera sostanze nocive come ad esempio la Co2. Esse sono dunque alla base della cosiddetta economia verde, anche perché fonti il cui utilizzo attuale non ne pregiudica la disponibilità nel futuro.
(fonte International Energy Agency – IEA
 
Megawatt (MW)
Unità di potenza elettrica, equivalente a 1.000.000 di Watt.
 
Protocollo di Kyoto
Nell’ambito dello scenario energetico nazionale ed internazionale, l’utilizzo delle biomasse, come quello di altre fonti rinnovabili, è una componente importante per il raggiungimento degli obiettivi di emissione di CO2 previsti dal Protocollo di Kyotoe per rispettare l’accordo clima-energia “20-20-20”dell’Unione Europea (che prevede entro il 2020 di ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, di portare al 20% il risparmio energetico e di aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili). (Ministero dell’ambiente)

Scarti agricoli e forestali
Gli scarti agricoli sono, ad esempio quelli provenienti da potature, ramaglie e frasche, quelli forestali sono scarti di lavorazione di manufatti di qualità come mobili e prefabbricati in legno o di materiali come la paleria. Questi tipi di scarti provengono anche dalla bonifica dei torrenti in montagna e nei fossi di bonifica nelle pianure.